Centuria: recensione del manga di Toru Kuramori
In questa recensione, parleremo nel dettaglio di Centuria, il manga dark fantasy serializzato su Shōnen Jump+ che parte con un prologo marino potente: Julian, ex schiavo, sopravvive a una carneficina in alto mare grazie a un patto sovrannaturale legato al sacrificio di cento schiavi. Da lì nasce una missione: proteggere Diana, neonata figlia di Mira (la donna che gli ha restituito dignità), e dare un senso a un potere enorme che non è un premio, ma un debito.
In giro si ripete che “assomiglia a X o Y”: bene per vendere, ma Centuria si prende il suo spazio — tono adulto, mitologia marina lovecraftiana, regia sicura, temi maturi. Non perfetto, ma già riconoscibile.
In questo articolo
Di cosa parla Centuria

La serie di Tohru Kuramori apre con una fuga: Julian scappa da una vita di soprusi e si imbarca di nascosto su una nave di schiavi. Scoperto, dovrebbe finire giù dalla nave — invece succede altro: gli schiavi a bordo lo difendono, e una donna incinta, Mira, prende le sue parti con estremo istinto materno. Questo primo atto è importante perché sposta l’asse del racconto: Centuria non è la storia di un “prescelto”, è la storia di un ragazzo a cui viene data una possibilità proprio quando sembrava perduto.
Quando il capitano decide di trasformare i cento in assicurazione sul carico, la natura (o qualcosa che la sovrasta) risponde: un’entità marina antica chiede un pegno. Il risultato è un patto: cento vite si condensano in Julian sotto forma di forza e resistenza, ma insieme arriva un fardello morale. Julian non guadagna solo un potere: eredita una colpa, una promessa… Una bambina. E da lì parte Centuria: terraferma, nuovi incontri, un mondo che si delinea medievale-europeo ma filtrato da mitologie ferali e da un mare maledetto che non ha finito di parlare.
Perché tutti lo paragonano a Berserk (e perché io no)

Nel mormorio online si legge spesso: “somiglia a Berserk”. Capita quando un titolo è dark, violento, mitico. È una scorciatoia utile per i post social, meno per capire davvero un’opera. Qui, il punto è un altro: Kuramori costruisce identità da subito. Gli “ingredienti” che fanno scattare i paragoni ci sono (traumi, entità, potere come condanna), ma la firma è nella messa in scena marina e nella centralità del sacrificio collettivo. L’eroe non si eleva sopra gli altri: è portatore di cento esistenze finite male. E questo cambia la temperatura etica del manga: l’azione non è catarsi, è responsabilità.
Va bene citare ciò che “dicono gli altri” per orientarsi, ma Centuria regge da solo. E quando reggi da solo, meriti lettura.
Personaggi
Nel primo volume facciamo subito la conoscenza di alcuni personaggi. Vediamoli brevemente:
- Julian: Disegnato con linee pulite e volto minimale, è un punto fermo dentro tavole affollate e caotiche. Narrativamente funziona perché è ricettore: assorbe traumi, gesti gentili, potere e senso di colpa — e li sintetizza in scelte via via più coscienti.
- Mira: Figura cardine. La sua gentilezza attiva (non passiva) è ciò che argina il cinismo di Julian. Il suo gesto finale tiene su l’intero arco etico del prologo.
- Diana: Neonata, quindi “muta”, ma decisiva: obbliga Julian a definirsi come custode prima ancora che come combattente.
- Titi e Angvall: Primo affaccio di rete sociale sulla terraferma: Centuria suggerisce che, fuori dal mare, esistono micro-comunità in grado di riaccogliere i sopravvissuti.
Disegni e regia

Kuramori lavora di densità: splash che schiacciano il lettore, chiaroscuri materici, verticalità per rendere lo sbilanciamento psicologico. Le creature sono visioni vischiose più che “mostri da manuale”; le tavole d’azione sono feroci. Nei momenti lenti emergono due limiti: alcune anatomie nervose che non sempre reggono il close-up, e dialoghi a tratti didascalici (specie quando la narrazione deve “spiegare” subito le poste in gioco). Ma non è manierismo: è ricerca. Tradotto: c’è stile, va messo a fuoco.
Dove leggere Centuria
Puoi leggere le scan di Centuria in modo legale sull’app Manga Plus di Shueisha finché viene serializzato. Una volta concluso, dovrai abbonarti. Nota bene: le scan sono in inglese.
In Italia il manga di Centuria è pubblicato da Planet Manga (Panini) e puoi trovarlo presso la fumetteria della tua città. Se non hai fumetterie in città, ti do un consiglio spassionato: lascia perdere Amazon. Senti Blue Dojo: potrai godere del loro servizio di casella a distanza e non perderti neanche un numero delle tue serie preferite (variant comprese) e spediscono con dei pacchi a prova di bomba. Scrivi a Blue Dojo adesso.

Valutazione finale
Centuria recensione è uno di quei debutti che sanno esattamente cosa sono: cupissimo, compassionevole e responsabile. Ti prende con un prologo-uncino che non chiede permesso, ti lascia con un protagonista-custode e con un mondo che chiama a gran voce politica, fede, mostri e colpa. Non manca qualche inciampo: dialoghi da snellire, anatomie ancora nervose, un respiro che — lontano dal mare — deve trovare metrica. Ma lo scheletro c’è, il cuore batte, e la regia sa dove poggia l’occhio.
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Domande frequenti (FAQ)
Dove leggere Centuria legalmente online?
Su Shōnen Jump+ / MANGA Plus per i capitoli correnti. Le scan sono disponibili solo in inglese.
Centuria è uno shounen? È adatto a lettori giovani?
È un shōnen dal tono adulto: violenza e tematiche dure sono presenti. Valuta l’età e la sensibilità.
Perché molti paragonano Centuria a Berserk?
Per atmosfera e temi. Ma la costruzione marina e il debito collettivo danno a Centuria una voce tutta sua.